domenica 2 ottobre 2011

Considerazioni sull'esperimento con semi di zucca F2.

Le nostre zucche...
...o meglio quelle che non ci  hanno rubato!
Qualche considerazione sulla semina e coltivazione dei semi di zucca, nel nostro orto condiviso, (vedi link: http://ortobelloroad.blogspot.com/2011/07/esperimento-cosa-nasce-dai-semi-di-un.html#more), una storia di un esperimento poco scientifico ma proprio per questo molto arricchente.



Dopo qualche momento di confusione per lo scambio di cartellini con il nome della varietà, si sono delineati due esperimenti separati,
che hanno portato a queste constatazioni oggettive:


1° esperimento (era quello che cercavamo di fare) - semina di zucca "Delica" F2 della specie Cucurbita maxima Duchesne :
tre piantine, germinate benissimo ma con una crescita lenta e stentata, hanno generato 3 zucche, di cui una subito rubata. Le due rimaste praticamente uguali alla madre per forma, colore e tipo di buccia ma... molto più piccine - direi lilipuziane - probabilmente anche perchè cresciute in un terreno argilloso, molto duro e povero di concime. Siamo riusciti a raccoglierne 2 visibili nella foto introduttiva.
La n°4: peso 490 gr, alta 7 cm e con un diametro di 10,5 cm.
La n°5: peso 1042 gr, alta 9 cm e con un diametro di 14 cm.
Assaggeremo la polpa per valutarne consistenza e sapore.
(La polpa si è dimostrata soda e molto zuccherina...ottima!!! 
Una volta raccolte le zucche si sono conservate benissimo nel tempo.)
"Delica" F2, peso stimato 1400 gr - ma subito rubata.
2° esperimento ( nato da un errore per una confusione di semi, è quello che ha dato i migliori risultati) - semina di zucche "???" (non meglio identificate) e "Butternut rugosa" (detta anche "Violina"), ma entrambe della stessa specie Cucurbita moscheta:

2 diverse zucche, entrambe della specie Cucurbita moscheta.

Si sono sviluppate vigorosamente e velocemente due piantine, facendo parte della stessa famiglia delle zucche moscate si sono ibridate naturalmente e hanno dato vita a circa 15 zucche (ed altre ancora ne stanno nascendo) che conservano le caratteristiche del frutto portato dal fiore femminile.
Prodotta da un seme di zucca anonima, peso  stimato 1800gr circa.
"???" x "Violina" zucche di forma tonda e costolute, buccia sottile abbastanza liscia con predominanza colore verde scuro con screziature gialle - peso poco inferiore ai 2 kg (1,700-1,800 kg).
Ai furti ne è sopravvissuta una sola, nella foto introduttiva è la n°3: peso 1723 gr, alta 10,5 cm e con un diametro di 16 cm.
Prodotta da un seme di zucca butternut  Rugosa detta "Violina".
"Violina" x "???" zucche a forma di arachide tozza, leggermente costolute e alcune con buccia ruvida. Buccia che maturando passa dal verde striato al color nocciola ambrato con leggere ombre verdi, quelle meno ruvide mantengono schreziature verdi- peso poco superiore ai 2 kg  (2,100-2,500 kg).
Dai furti, ne abbiamo salvate due, nella foto introduttiva le n° 1 e 2.
La n°1: peso 2140 gr, alta 18 cm e con un diametro di 14 cm.
La n°2: peso 2402 gr, alta 16 cm e con un diametro di 16 cm.
Considerazioni generali su entrambi gli esperimenti:


I semi, anche se di varietà diverse, sono stati tutti estratti da zucche comprate e mangiate.
Questi semi "risparmiati" sono tutti germinati (100%), hanno prodotto tutti piante più o meno vigorose e più o meno prolifiche. Le zucche nate della stessa pianta hanno mostrato tra loro lievi differenze in forme e colori, ma ciò non ci dispiace affatto! 
La cosa che le accomuna tutte le zucche: il sapore eccezionale, la polpa zuccherina e soda (le piccole tonde sono particolarmente compatte) e lunga serbevolezza (tempo di conservazione).
Abbiamo potuto constatare attraverso questa esperienza che le informazioni che normalmente girano in internet, su il "risparmio" di semenze prodotte da ortaggi ibridi, non sono del tutto esatte e servono per lo più a scoraggiare la pratica della conservazione e riuso dei semi. Incentivando, così, all'acquisto di altre semenze F1, che dal canto loro, sicuramente generano più piante vigorose, super produttive e con frutti con caratteristiche costanti ed omogenee ma hanno anche dei costi rilevanti.
Per noi è stato comunque conveniente conservare i semi e produttivo seminarli, non aspettandoci certo un iper-produttività e ne pretendendo frutti tutti perfettamente uguali.
Noi per scelta, in quanto coltiviamo con metodo sinergico, aiutiamo l'impollinazione solo con l'inserimento di fioriture ortive che attirano insetti impollinatori, lasciando libertà a incroci spontanei - nel caso di presenza contemporanea di varietà ad impollinazione incrociata. 
Unici accorgimenti che adottiamo per contenere l'ibridazione spontanea sono: 
la lontananza fisica tra varietà della stessa specie ad impollinazione incrociata,
la semina scaglionata in modo di avere le fioriture in periodi differenti o alternata negli anni, 
o, come nel caso delle zucche, seminare delle varietà di specie diverse tra cui sono impossibili le ibridazioni.
Quindi cerchiamo di non forzare la natura con impollinazione manuale, ne isolando le varietà stesse dagli insetti, anche se pratiche atte a preservare la purezza dei semi di varietà che in altro modo andrebbero perse.


Con tutte queste premesse,
apprezziamo molto le differenti zucche che sono nate e abbiamo potuto vedere così svilupparsi e i semi che si stanno generando dall'ibridazione spontanea. 
Tutto ciò ci ricorda che occorre essere aperti nella ricerca e attenti a riconoscere il valore di esperienze anche se non corrispondono alle originarie aspettative - come direbbero gli inglesi "serendipity". Essere aperti permette di saper trovare e far tesoro di ciò che non si cerca! ...è qui che nasce la vera ricchezza, vedi la storia di Serendib sovrano di Cylon (attuale Sri Lanka).
Sicuramente di queste ultime zucche, gustosissime anche se diverse da quelle che ci aspettavamo, ma anche uniche e particolari, ne conserveremo i semi e li ripianteremo l'anno prossimo!
                                                                             ...così continua l'esperimento!


L'anno prossimo, forse, fisseremo meglio i cartellini direttamente alle singole piantine, in modo che si generi meno confusione!!!

3 commenti:

  1. Complimenti per l'esperimento sulle zucche.

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  2. che bello questo blog e questo esperimento
    bellissima anche quella citazione degli inglesi serendipity :D
    è proprio indescrivibile il piacere di poter starsene a guardare serenamente ciò che accade in natura, spontaneamente..
    anche a me piace gioire degli incroci a sorpresa che avvengono nei bancali, senza trascurare anche la 'riproduzione in purezza delle varietà' =)
    mi è successo di recente con lo sposalizio tra il basilico greco e il basilico mammut

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  3. grazie di aver pubblicato la vostra storia. la mia è più semplice e coincide solo per i furti. Ho anch'io seminato dei semi presi da F1 "Delica". Sono nati tutti i semi e hanno dato origina a delle piantine robuste. Ho poi trapiantato le piantine in un orto "divorziato" (fatto in posti diversi) e per questo ne ho salvato alcune dai furti. Adesso ne stanno crescendo una diecina e sono tutte eguali alla madre. Ne ho colto una per vedere la maturazione, ho fatto anche gli gnocchi ma era evidentemente poco matura e di colore un po troppo "verde". Le dimensioni sono simili a quella della madre anche se devo dire ho seminato alcune piantine in un sito che era prima un letamaio. Mi pare che i caratteri siano esattamente quelli della madre. Continuo la sperimentazione e consiglio a tutti di provarci. Cresca quel che si vuole la soffisfazione è grande. saluti - alberto

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